EDTA TETRASODICO

Art. PH54841-1, -25
Sale tetrasodico dell’acido etilendiamminotetracetico.
Si presenta come polvere bianca, inodore, igroscopica, che in soluzione acquosa esplica proprietà chelanti nei confronti di ferro, metalli alcalino terrosi ed altri metalli pesanti.

Descrizione

Il sale tetrasodico è particolarmente indicato per la pulitura di superfici lapidee o affrescate con patine ad ossalato (a differenza del sale bisodico, più adatto nel caso di carbonati e/o solfati).
È applicato in forma di impacco con polpa di cellulosa, carbossimetilcellulosa, sepiolite.
Le soluzioni alla concentrazione dall’1% al 4% hanno un pH da 10,5 a 12.
Confezioni: 700 g, 25 Kg

Acronimo dell’acido Etilen-Diammino-Tetra-Acetico, un acido tetracarbossilico chiamato anche agente chelante o complessate.
Come agente sequestrante ha la proprietà di formare con gli ioni dei metalli composti di coordinazione molto solubili e stabili, mascherandone quindi la presenza in soluzione.
I principali metalli che può captare sono, in ordine di affinità, calcio, potassio, sodio, cromo, nichel, rame, piombo, zinco, cobalto, manganese, magnesio.
Assieme al carbonato e al bicarbonato di ammonio è utilizzato nella preparazione di quel prodotto conosciuto in ambito del restauro con il nome di AB-57.
L’EDTA, in quanto sostanza a carattere sequestrante, ben si presta per la pulitura di macchie dovute a ossidazioni di metalli e per la rimozione di gesso, presente sia in forma di efflorescenze di superficie, che le formazioni interne, o sub florescenze.
Si propone in due forme: il sale bisodico si differenzia dal tetrasodico per la migliore solubilità in acqua.