PRODOTTI CHIMICI

L’uso di prodotti chimici nel restauro implica l’esposizione dell’operatore a sostanze chimiche più o meno pericolose. Oggi rispetto al passato molte delle sostanze tossiche sono state eliminate dal mercato e sostituite con prodotti alternativi, soprattutto a base acquosa, riducendo i rischi per l’operatore e l’impatto sull’ambiente.

Da sempre PHASE ricerca prodotti che siano testati e approvati dagli organi deputati alla tutela, rispettosi dell’ambiente e della salute del restauratore.
Le operazioni più frequenti nei lavori di restauro di un manufatto sono la pulitura, il consolidamento e la protezione:

– la pulitura è un’operazione molto delicata ed irreversibile atta a rimuovere dalla superficie le sostanze estranee (inquinanti, incrostazioni, sporco, sostanze organiche, ecc.) generatrici di degrado per il manufatto. Può essere eseguita con mezzi meccanici o chimici;
– il trattamento consolidante permette di migliorare le caratteristiche di coesione e di adesione del materiale degradato, aumentando la resistenza meccanica. I consolidanti possono essere classificati in tre gruppi: consolidanti organici, inorganici e a base di silicio;
– la fase finale di protezione ha l’obiettivo di realizzare una barriera nei confronti degli agenti atmosferici per rallentare i processi di deterioramento, impregnando il manufatto o ricoprendolo di un rivestimento superficiale.

Le operazioni di (pre-)consolidamento, pulizia e protezione dei beni culturali richiedono l’impiego di prodotti chimici specifici con notevoli ed inevitabili impatti sull’ambiente e sulla salute degli stessi operatori. Solventi, saponi, vernici, smalti, resine, enzimi, biocidi, consolidanti, adesivi, stucchi e additivi, protettivi e composti sequestranti sono alcuni dei prodotti che i restauratori usano per la conservazione e il restauro dei beni culturali, riportati in questo catalogo.

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