“La Ronda di Notte”: il restauro dell’opera va online!tempo di lettura: 3 minuti

Phase Italia Blog - "La Ronda di Notte": il restauro dell'opera va online! - Presentazione conferenza nel Rijskmuseum 1

Progetto senza precedenti annunciato negli scorsi giorni al Rijskmuseum.

I lavori per il recupero de “La Ronda di Notte” inizieranno a Luglio 2019.

“I tempi cambiano. In passato i restauri venivano eseguiti a porte chiuse, ma oggi i musei si stanno aprendo al pubblico.”

Sono queste le parole con cui esordisce Taco Dibbits, direttore del Rijskmuseum di Amsterdam, mentre annuncia alla stampa un’iniziativa che non ha eguali nella storia del restauro: da Luglio 2019 infatti sarà possibile seguire le operazioni di restauro di una delle opere più importanti al mondo direttamente dal proprio smartphone o pc grazie ad una diretta streaming: oggetto del restauro sarà La Ronda di Notte della stella della pittura olandese Rembrandt.

I lavori di restauro saranno perciò eseguiti direttamente all’interno del museo dove la tela sarà incapsulata all’interno di una teca di vetro dove alcuni tra i massimi esperti di restauro pittorico porteranno avanti le operazioni per restituire l’opera al suo antico splendore e ripresa costantemente da una webcam in modo che chiunque possa assistere alle operazioni.

Iniziativa simile fu quella presa dalla Pinacoteca di Brera a Milano in occasione del restauro del Manzoni a cura del pittore italiano Francesco Hayez di cui vi abbiamo parlato qui: Il restauro del Manzoni di Heyez va in scena alla Pinacoteca di Brera.

Phase Italia Blog - "La Ronda di Notte": il restauro dell'opera va online! - Vista del quadro La Ronda di Notte

La tela, realizzata nel 1642 e che appartiene al ciclo di 6 opere che furono commissionate ai maggiori artisti di Amsterdam per celebrare l’ingresso nella città di Maria de’ Medici del 1639, raffigura il capitano Frans Banning Cocq, insieme al suo luogotenente Willem van Ruytenburgh, nel momento in cui impartisce l’ordine di mettersi in marci, verso una destinazione non specificata.

Nel 1975 l’opera fu il bersaglio di uno squilibrato visitatore che la colpì ben 12 volte con un coltello sfregiandola così in più parti e pochi anni più tardi, nel 1990, venne danneggiata utilizzando uno spray all’acido: solo grazie al pronto intervento di alcuni tecnici esperti si riuscì ad evitare che il dipinto subisse danni ben più gravi.

“È un obbligo etico-culturale tramandare il Nachtwacht (la Ronda di Notte) alle generazioni future” continua Dibbits, ed è proprio nell’anno del centenario della morte dell’artista (1606 – 1669) che l’opera verrà sottoposta alle cure dei migliori esperti con l’ausilio delle più avanzate tecnologie per il restauro in nostro possesso che tutti noi potremmo seguire direttamente da casa nostra.

Dopo tutto “la ‘Ronda’ appartiene a tutti noi”.

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