Scoperta fonte battesimale alla Natività di Betlemmetempo di lettura: 3 minuti

Scoperta fonte battesimale alla Natività di Betlemme - Misurazioni ad opera di un esperto

La fonte battesimale è un “gioiello splendido e di fattura squisita” che riemerge durante i lavori di restauro nella parte sud della Basilica.

Pochi giorni fa, nella Chiesa della Natività di Betlemme  in Cisgiordania, durante alcuni lavori di restauro alla quale Phase Restauro ha partecipato indirettamente fornendo alcuni prodotti utilizzati durante le operazioni, è stata scoperta una nuova fonte battesimale celata all’interno della fonte battesimale ottagonale esistente.

Scoperta fonte battesimale alla Natività di Betlemme - Momento della conferenza di presentazione della scoperta al mondo

Attualmente alcuni esperti italiani si stanno dirigendo sul luogo della scoperta per una migliore datazione del reperto.

Gianmarco Piacenti, capo dell’omonima ditta di restauro Piacenti S.p.a., si era aggiudicato i lavori di restauro della Chiesa della Natività nel lontano 2013, risultando il vincitore di un bando che vedeva sfidarsi 12 fra le più importanti società di restauro. I lavori, la cui fine è prevista nel Novembre 2019, hanno contribuito non solo a salvaguardare l’interesse storico e culturale della più antica basilica della Terra Santa, ma anche a riportare alla luce tesori nascosti come “l’Angelo in mosaico nelle pareti della Navata centrale, i brani inediti di mosaico costantiniano e le due lanterne del sesto secolo trovate durante gli scavi per riportare alla luce i mosaici pavimentali”

“Lo staff archeologico attualmente all’opera nella Chiesa – racconta Piacenti – sta analizzando tutti gli strati tra le due fonti battesimali per aiutare nella datazione dei reperti”. La nuova scoperta è “un ulteriore tassello nella ricostruzione della storia della Basilica e della sua tradizione cristiana”.

Scoperta fonte battesimale alla Natività di Betlemme - Particolare dell'involucro in cui era nascosta la fonte battesimale

“La cerimonia internazionale alla fine dei lavori di restauro programmata in un primo momento per il prossimo novembre – ha spiegato Bandak, capo del Comitato presidenziale palestinese che sovrintende al recupero della Basilica – è stata spostata nel maggio del prossimo anno in modo da consentire alle tre Chiese che hanno in carico la Natività (la Greco Ortodossa, la cattolica Custodia di Terra Santa e quella Armena) di compiere il restauro della Grotta in accordo con lo Status quo, visto che questa è la fondazione e l’essenza della santità della Chiesa della Natività dove Gesù è nato”.

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