Venduto all’asta il primo quadro creato dall’intelligenza artificialetempo di lettura: 4 minuti

Venduto all’asta il primo quadro creato dall’intelligenza artificiale

L’anonimo compratore si è aggiudicato l’opera per la cifra di 432 mila dollari.

Insolita.

È questo forse l’aggettivo più giusto per definire quella che sicuramente passerà alla storia come la prima asta dove, ad essere battuta per la modica cifra di 432 mila dollari (circa 45 volte in più del valore di partenza), è stata una tela creata dall’intelligenza artificiale.

Esatto, avete capito bene: negli scorsi giorni infatti, da Christie’s, una delle case d’asta più importanti al mondo, è stata venduta un’opera creata da una macchina. Il ritratto in questione si intitola «Edmond de Belamy de la Famille de Belamy» ed è stato realizzato da un algoritmo creato da collettivo francese Obvious.

COME FUNZIONA:

L’intelligenza artificiale alla base di quest’opera non è altro che un algoritmo dotato di due “personalità”: da una parte abbiamo un «Generatore» che crea la nuova immagine, dall’altra un «Discriminatore» che le fa da antagonista provando a contestare al Generatore quale immagine sia o meno opera di un essere umano.

Obiettivo del Generatore è quello di “ingannare” il Discriminatore facendogli credere che l’immagine che viene creata, sia frutto dell’opera di un essere umano: se il Discriminatore crede che l’opera sia stata creata dalla mano dell’uomo, il gioco è fatto.

Ed ecco così che nasce questo capolavoro dei tempi moderni: la tela, dai tratti offuscati e in certi punti non terminati, assomiglia a molti ritratti del XVIII e XIX secolo e raffigura un uomo messo di tre quarti in giacca nera e colletto bianco.

Per ottenere questo risultato, l’algoritmo è stato alimentato con oltre 15.000 ritratti dell’epoca compresa tra XIV al XX secolo. Dalla loro osservazione poi, il software è riuscito a definire “le regole del ritratto” che ha poi applicato per creare l’opera in questione.

Ad aggiudicarsi l’opera è stato quindi un compratore anonimo via telefono che è riuscito a spuntare la concorrenza di un altro collezionista francese e di uno newyorchese.

 

LA FIRMA:

Altra cosa curiosa è la firma che è stata apposta nell’angolo in basso a destra della tela: si tratta infatti di una formula matematica scritta in corsivo che rappresenta la formula alla base del sistema che ha generato l’opera d’arte e soprattutto in onore del ricercatore di Google Ian Goodfellow, creatore di questo tipo di algoritmo.

Caso isolato o l’inizio di un nuovo filone d’arte generata dalle macchine?

In ogni caso, se invece preferite le opere d’arte vecchio stile, all’interno del catalogo Phase troverete tantissimi prodotti e accessori per creare da zero i vostri capolavori o restaurare quelli in vostro possesso!

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